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giovedì 4 giugno 2009

Come realizzare un paio di orecchini


Alessia del blog Beads and tricks è una blogger creativa dalle mani d'oro, l'ho conosciuta grazie ad un giveaway e da allora continuo a seguirla, i suoi post sono fonte di ispirazione, peccato mi manchi il tempo per realizzare quello che segnala.

Tra i post che troverete nel suo blog c'è anche un bellissimo tutorial per creare un paio di orecchini, è pensato per chi come me è alle prime armi con perline, fili e pinzette.

Se volete cimentarvi anche voi nel mondo della creazione dei gioielli guardate il suo tutorial e imparerete di sicuro.

Il tutorial si trova nel portale Donnaclick.

martedì 13 gennaio 2009

Moda ecologica pensata dalle donne, per le donne

Nella campagna toscana, tre amiche per motivi diversi, ma per lo stesso amore per l'ecologia hanno creato un marchio Alta Rosa: capi ecologici per la donna.

Con coraggio e determinazione queste imprenditrici si sono avviate nel mercato dell'alta moda, ognuna dando il proprio contributo: Gloria Modesti si dedica al design e alla produzione locale, Gabriella Ganugi è l'inesauribile fonte delle idee del gruppo, mentre Valeria Doga si occupa del'immagine e della contabilità.
Insieme decidono, valutano e progettano pensando ad un futuro dove il Mondo sarà più verde.
Un impegno concreto che si traduce nella realizzazione di capi naturali per valorizzare la femminilità che c'è in ogni donna pensando però anche alla salvaguardia del nostro caro pianeta.

Per confezionare questi capi moderni hanno pensato di usare tessuti come il cotone biodinamico, il lino biologico, la canapa, l'alpaca e la lana certificati.
La ricerca della materia prima è fondamentale, Alta Rosa infatti utilizza solo materia prima da coltivazione biologica e le fibre tessili non trattate. La colorazione avviene tramite le tinture vegetali, quando si ottiene un prodotto che soddisfa, altrimenti viene usata una tintura priva di metalli pesanti.

La produzione è interamente made in Italy, piccoli artigiani e magliaie del luogo sono stati scelti sia per contribuire all'economia locale, che per mantenere la tradizione dell'artigianato italiano.
In questo modo si abbatte anche l'inquinamento che potrebbe esserci se la produzione fosse all'estero, con i continui spostamenti e trasporti del materiale che questo necessiterebbe.

L'abbigliamento prodotto da Alta Rosa è un'abbigliamento bello, comodo per noi donne moderne. Da indossare non solo nelle occasioni speciali, ma anche nella vita di tutti i giorni per sentirci coccolate e trarne benessere nel portarlo.
Ma per il giorno più bello della nostra vita, il nostro matrimonio, ci sono abiti da sposa sobri, chic, disegnati per essere belle e naturali sempre anche nel giorno del si.

ALTA ROSA s.r.l.
Via San Gallo, 84 Rosso
50129 Firenze (Italy)
P.iva IT05461100488
Tel e Fax +39 055 4625190
info@altarosa.it


sabato 13 dicembre 2008

Insieme verso un mondo più naturale: Associazione Maternità EcoNaturale


In un mondo dove il consumismo fa da padrone un gruppo di mamme venete (Caldogno-Vicenza) si sono riunite nell'associazione Maternità EcoNaturale per diffondere, in modo volontario, un nuovo "stile di vita" in cui viene posta molta attenzione a ciò che si compra per vivere in modo più naturale, meno dispendioso e più attento alla salute dei nostri bimbi.

Credo sia un desiderio di moltissime mamme quello di lasciare ai nostri figli un mondo più pulito di come lo abbiamo trovato noi. Proprio partendo da questo desiderio queste brave mamme hanno deciso di cambiare qualche piccola abitudine in casa, ma anche di far sapere al mondo che si può fare qualcosa per vivere meglio, piccoli gesti quotidiani che potranno migliorare il futuro.

L'associazione ha molti progetti per il futuro, come ad esempio quello di affiancarsi ai consultori, ai comuni, alle strutture sanitarie, organizzando incontri e dibattiti per portare a conoscenza delle mamme che si possono usare i pannolini lavabili per i propri bambini, diminuendo i rifiuti e le spese !

Tutti possono iscriversi all'associazione, per informazioni scrivete alla mail: info@maternitaeconaturale.it

Presidente dell'Associazione è la mia cara amica Barbara Fregi, da poco è stata contattata dall'emittente radio sherwood che l'ha intervistata. Potete ascoltare la trasmissione (ne vale la pena) in streaming qui.

Il sito Internet dell'Associazione è : http://www.maternitaeconaturale.it/index.html

martedì 2 dicembre 2008

Assorbenti lavabili anche per la donna

In internet, ma anche nella vita di tuti i giorni si sente sempre più spesso parlare di ecologia. Il problema dei rifiuti non è mai stato così attuale e sembra vada di moda essere ecologista.

Penso non ci sia nulla di male in questo, anzi meglio, perché se più persone si interessano ai problemi del nuovo millennio forse questa nostra cultura del rifiuto e dell'usa e getta, potrà sparire, o quantomeno diminuire.

In questi giorni mi è capitato di leggere vari post di due mamme blogger che parlavano di assorbenti per la donna lavabili.
Io non ne ho mai accennato in questo mio blog, ma vorrei oggi mettere in risalto quello che ho letto di recente e quello che ho trovato nei siti internet americani.

Anche per le donne, oltre i pannolini per i bambini, ci sono gli assorbenti lavabili, sono molto simili a quelli che usiamo di solito, ma a differenza di quelli usa e getta che hanno un adesivo per rimanere fermi sulle mutandine, i lavabili si chiudono con un bottoncino o con del velcro.

http://www.tinybirdsorganics.com/organiccotton/clothpads.html

http://www.labottegadellaluna.it/lunapads_c.html


Si acquistano, per ora, in internet perchè non sono molto pubblicizzati, credo ci vorrà un pò di tempo per vederli nei negozi. Li potete trovare ad esempio nel sito bottega della luna (link qui sopra).
C'è però chi se li fa in casa come: La casa nella prateria e Il cucito eco-alternativo di Tre topini.

Claudia nel suo blog, La casa nella prateria, mette un tutorial per cucire in casa un salvaslip, per crearne uno usa stoffa colorata, pile e bottoncini a pressione.

Barbara, invece "Il cucito eco- alternativo dei Tre topini , crea un vero e proprio assorbente usando pul, pile, spugna e flanella. (Il pul rende impermeabile il nostro assorbente)

Molto bello è il suo tutorial perchè fa vedere attraverso tantissime foto tutti i passaggi fino alla completa realizzazione.

Inoltre mette a disposizione di tutte noi la possibilità di avere il cartamodello inviandole un'e-mail (tre.topini@alice.it) e di acquistare insieme il pul, venduto solo in America.


E' la prima volta che vedo questi tutorial nei blog italiani, fino ad ora io li avevo visti e ammirati solo nei siti americani.

Vi metto qualche link americano, così potete vedere con quanta facilità è possibile creare e personalizzare gli assorbenti femminili.

Un'assorbente tutto rosa:

http://www.tinybirdsorganics.com/organiccotton/clothpads.html

Un'assorbente creato con della stoffa di casa, in questo sito si può scaricare liberamente il cartamodello per farlo subito.

http://home.comcast.net/~askpauline/crafts/pads/pads.html

Un'assorbente tutto di flanella verde:

http://sewgreen.blogspot.com/2007/05/cloth-pads.html


martedì 18 novembre 2008

Il sito Mommyblogging italiano

http://www.mammablogger.net/

Un nuovo sito internet si affaccia nel web, un sito che nasce da un'idea di una mamma di riunire le tante informazioni che ci sono in internet.

Con i suoi articoli verranno descritti i tanti aspetti della maternità e le numerose difficoltà che s'incontrano nel mestiere del genitore.

E' un progetto grande, importante e Francesca l'autrice lo descrive così nel suo sito:


"Affronterò tanti temi, dalla gravidanza ai primi anni di vita del bambino, dalle scelte ecologiche ai momenti di incertezza dei genitori, passando attraverso consigli utili su come risparmiare e fare stare bene il proprio figlio.

Tutto questo sarà fatto navigando in Rete e facendo emergere i contenuti che ritengo più interessanti dai blog dedicati che leggo abitualmente."


Tutte le mamme con un blog possono far parte di questo bel progetto, Francesca infatti dà la possibilità a tutte di segnalare il proprio blog.

Questa è la sua e-mail dove potete mandare idee, segnalare blog, suggerire post interessanti.

panzallaria73@gmail.com


venerdì 7 novembre 2008

Beatrix Potter disegnatrice di libri per bambini



Da un pò di tempo mi sto appassionando alle bellissime illustrazioni di Beatrix Potter, disegnatrice di libri per bambini nata nel 1866 a Londra.


Beatrix, ha avuto la fortuna di nascere da una famiglia agiata che le ha permesso di dedicarsi all'illustrazione.
Non ha avuto molti amici nella sua vita, in compenso però è sempre stata vicina agli animali in gran parte selvaggi e in particolare ad un coniglietto, Peter, che amava portare con sé nelle sue passeggiate.
Beatrix ha sempre avuto la passione di illustrare la sua corrispondenza privata con degli schizzi. Da una lettera ad un bambino malato, è nata la sua prima storia di una famiglia di quattro conglietti e della loro mamma. I suoi schizzi hanno appassionato tantissima gente e così Beatrix ha pensato di iniziare a pubblicare.

http://www.peterrabbit.com/

Qui potete trovare dei giochi per i bambini,
filmati e storie su Peter il coniglietto di Beatrix.

mercoledì 5 novembre 2008

Le mamme blogger

Chi sono le mamme blogger?

Chi sono le mamme blogger, se lo stanno chiedendo in tanti. Negli Stati Uniti sono quasi 1 su 2 e hanno fatto del loro blog una vera attività per sostenere la famiglia.
Repubblica ne parla in un articolo: L'esercito delle donne blogger

image: http://www.flickr.com/photos/inferis/
In Italia invece?

I blog delle mamme italiane non sono così diffusi, ma sono decisamente in aumento.

Molte di noi scrivono per avere un angolino tutto loro, altre per condividere esperienze con altre persone, altre ancora per avere un riconoscimento di ciò che scrivono.

L'età media si aggira attorno ai 30-40 anni, chi ne ha meno di 30 è solo 11%, forse perché in Italia i figli vengono sempre più rimandati, il lavoro fuori casa non aiuta di certo le donne, mancano delle vere politiche di sostegno per le famiglie.

Si direbbe che le mamme blogger siano tutte mamme "stay at home", invece al contrario di quello che si può pensare le lavoratrici fuori casa sono ben il 74% !

Mamme che ritornano alla sera dal lavoro e dopo aver messo a letto i bimbi e aver rigovernato la casa accendono il pc e scrivono della loro vita, di ciò che hanno visto o letto.

sondaggio mamma blogger

Il nostro blog : è un po' come casa nostra

Theitalianmom, mamma blogger da cui mi sono ispirata per scrivere questo post, ha scritto un vero e proprio decalogo per il proprio blog.

Muoversi nel web, all'inizio non è facile, non siamo tutte esperte, esistono delle netiquette "non scritte"da seguire.

Ho pensato quindi fosse importante riportare qui il link di questa mamma, perché ci può aiutare a compiere i primi passi.

http://theitalianmom.blogspot.com/2008/06/il-decalogo-delle-mamme-bloggers_12.html

Un nuovo articolo sulle ecomamme (www.liquida.it)

Un articolo del magazine liquida parla delle tante ecomamme che scrivono ogni giorno nei loro blog , tra queste (con grande piacere ^_^) ci sono anch'io !
Vi riporto qui nel mio blog l'articolo.

Le ecomamme che pensano all’ambiente

Pannolini lavabili, omogenizzati fatti in casa, vestiti cuciti a mano: aumenta il numero di mamme che pensano ai propri figli e all’ambiente.


E’ sempre più pressante e necessario pensare all’ambiente e alla sua salvaguardia in ogni ambito della nostra vita: lo sanno bene le ecomamme che cercano di ridurre al minimo lo spreco, cominciando proprio dalla cura consapevole e responsabile del proprio bambino.

Le mamme ecologiche - un vero esercito negli Stati Uniti - sono molto agguerrite anche in Italia e come scrive Pane amore e creatività, citando un articolo comparso su “Repubblica”, combattono con l’arma dei consigli e pensando al futuro dei propri bambini:

Ovunque le donne, le gorettes, come le chiamano in America, soprattutto quelle con bambini piccoli, si interrogano con passione sul mondo che verrà. «Eco mamma è un termine che mi piace», scrive Eco Mamma su www.noimamme.it, «un termine usato da una madre che guarda al futuro e spera di lasciare un mondo pulito o, almeno, un mondo meno zozzo, ai propri figli. Lo so, detta così sembra una pubblicità e neanche troppo bella, ma non lo è affatto, è solo coscienza umana o meglio coscienza di mamma». Cioè personale, emotiva. «Abbiamo tutti delle responsabilità nei confronti dell’ambiente», interviene la trentenne del Connecticut Sommer Poquette (www.greenandcleanmom.org), «ma le madri sono più sensibili: pensiamo ai figli e a tutta la roba chimica che ingurgitano e che li fa ammalare, non è triste? Ma questa tristezza ci fa diventare più motivate, più determinate».

Le ecomamme usano pannolini lavabili (ora esiste anche un sito che fornisce tutte le informazioni del caso: www.pannolinilavabili.info), cuciono, riciclano e stanno lontane il più possibile da prodotti chimici.

Di pannolini ecologici parla anche questo post di Mammenellarete:

Ogni giorno in Italia vengono consumati 6 milioni di pannolini e un bimbo in tre anni ne usa circa 4.500, cifra pari a 20 alberi di grandi dimensioni.
Produrre pannolini, infatti, inquina pesantemente perché servono plastica, polpa di legno, procedimenti chimici per assicurare il massimo grado di assorbimento.
I pannolini usa e getta necessitano di ben 500 anni per decomporsi e da soli costituiscono il 10% di tutti i rifiuti urbani.

Ma che cosa significa “pannolino ecologico”? Esistono in commercio pannolini fabbricati con materiale biodegradabile e termoplastico a base di amido di mais. Questi pannolini sono realizzati con materiali naturali che, quindi, oltre a non danneggiare l’ambiente, riducono l’insorgenza di irritazioni causate dal contatto con la plastica.

Esistono poi mutandine lavabili, simili ai normali pannolini “usa e getta” ma riutilizzabili dopo averli appunto lavati in lavatrice. Questi panni hanno degli speciali filtri (simili agli assorbenti femminili) per la popò che si buttano direttamente in pattumeria.

Ecomamma, che nel suo blog offre spunti validissimi e consigli per tutte le mamme e persone che vogliono consumare in modo critico e ci spiega anche perché ha detto no agli omogenizzati per lo svezzamento di suo figlio:

ho scelto una via più naturale per lo svezzamento di Ricky, per le seguenti ragioni, tutte (o quasi) scaturite da personalissime riflessioni:

* prima di tutto per essere un alimento (verdura, pesce, formaggio, frutta…) in vasetto, necessariamente conterranno quanto meno dei conservanti (se non anche aromi e coloranti), non contenuti nei prodotti freschi. Ho preferito che mio figlio non si mangiasse i conservanti con la pappa.
* inoltre il fatto che siano confezionati vuol dire che durano qualche anno…se penso che il prodotto scade tra 2 anni mi sembra fresco, ma se penso che è stato confezionato 2 anni fa fa tutto un altro effetto…
* il processo di omogeneizzazione, peraltro, fa perdere agli alimenti la maggior parte dei principi nutritivi.
* barattoli e barattolini producono rifiuti, inquinano con il trasporto e costano molto molto molto molto più dei prodotti freschi!

Da ultimo c’è da dire che svezzando il bambino dopo i 6 mesi (come raccomandato dall’OMS) non c’è bisogno di dare il cibo omogeneizzato, ma il bambino è pronto a digerire il cibo vero!

Alle ecomamme ha dedicato una puntata anche la trasmissione televisiva “Le invasioni Barbariche” de la 7: Lauràpoli riassume così il pensiero dei padri presenti in studio:

ll papà presente, l’unico che avrei strozzato. Non ho capito perché a propostio di pannolini lavabili non si è detto subito che “fanno bene alla salute del bimbo”, dando così l’agio a quel xxx di “ecopapà moderato” (come si definiva) di dire che lui ha provato i pannolini naturali e “subito il popò si è arrossato” e quindi lui tra l’inquinamento e il popò del figlio sceglie il popò del bimbo…!! come stravolgere la verità. Lui nemmeno sa dove compra i prodotti che mangia (”se ne occupa mia moglie”…)

I punti di vista sull’argomento sono sempre contrastanti e c’è anche chi pensa al tempo come risorsa primaria e guarda con scetticismo a queste scelte, a volte considerate integraliste.

Ecomamma li chiama i genitori diffidenti e di loro dice:

Avete anche voi l’impressione che i genitori “tradizionali” (passatemi il termine, vi prego, altrimenti mi incarto con le perifrasi…), quelli quindi che hanno seguito un piano di svezzamento tradizionale, quelli che hanno usato i p@mpers, quelli che usano l’olio johns@n, quelli che usano il girello etc etc etc siano i più scettici, i più diffidenti verso uno stile di vita eco? Che abbiano anche una puntina, come dire, di disprezzo?

Io ogni tanto lo noto…dall’inizio, dal “vedrai che non ce la fai!”, alle smorfie mentre racconto, alla ricerca della falla nei miei metodi (”vedi che non è perfetto neanche il tuo di metodo???”).

E allora mi chiedo: perché?
Perché chi ha il coraggio di fare delle scelte *difficili* (che poi in realtà così difficili non sono!), fa apparire in difetto chi non le ha fatte?

Forse è proprio la paura dell’impegno che spinge molti a preferire la strada conosciuta: di certo l’ambiente potrà aspettare ancora per poco e forse dovremmo tutti cercare di essere un po’ “tradizionali” e un po’ “eco” per garantire ai nostri figli un mondo migliore.

Post pubblicato da:
Francesca Sanzo il 31 Ottobre 2008 -
7 posts su Liquida magazine. Sito web: http://www.liquida.it


lunedì 3 novembre 2008

Un blog nuovo..

Oggi una cara amica, Barbara ha inaugurato il suo blog Il "fai da te" dei tre topini.

Scrive nel suo primo post:

"il blog di una eco-mamma di tre splendidi "topini" che vuole condividere con altre persone le sue esperienze di cucito, offrendo consigli e spunti per far realizzare a chiunque abbia un minimo di esperienza in cucito pannolini e assorbenti lavabili e piccoli lavoretti facili e meno facili..."

Sono felice di darle il benvenvenuto e sono sicura che molte mamme le chiederanno tantissimi consigli!

venerdì 17 ottobre 2008

In tv si parla di ecomamme

Ci sono ben due appuntamenti in tv dove si parlerà di ecomamme.

Il primo è per questa sera:
La 7 nelle Invasioni Barbariche alle ore 21:00
Parleranno di genitori che crescono i propri bambini osservando rigide regole ambientaliste: in studioci saranno l'esperto di enogastronomia Allan Bay, Cristina Gabetti - che ha appena pubblicato il libro "Tentativi di eco-condotta" -, la comica Deborah Villa, il giornalista e scrittore Giordano Bruno Guerri, la conduttrice Paola Maugeri e la giornalista Paola Vitali.

Il secondo invece sarà su Rai tre a Punto Donna martedì 28 ottobre alle ore 12:25. Viene trasmessa l'intervista di una mamma che usa i pannolini lavabili.

Io sono già sul divano ad aspettarli!!

lunedì 13 ottobre 2008

Una mamma in negozio..

La maternità è un'esperienza unica e meravigliosa per ogni donna.
Sentire crescere dentro di sè una nuova vita fa scoprire nuove sensazioni ed emozioni mai provate prima.
Diventiamo più sensibili, ci avviciniamo di più alle persone che ci stanno attorno e i problemi del mondo li sentiamo "nostri".

Non è insolito quindi, che le donne dopo il parto sentano la necessità di confrontarsi con altre mamme per avere consigli , ma anche per aiutarsi a vicenda!


Con questo spirito una brava mamma, Patty, ha aperto un negozio di articoli per l'infanzia a Milano.
Un modo per incontrare altre mamme e allo stesso tempo sostenere la propria famiglia.


Ho deciso di fare un pò di pubblicità a questa mamma perchè tra mamme ci si aiuta, ma anche perchè vende tantissimi prodotti (abbigliamento in cotone organico (
Frugi), giochi di legno e di stoffa...) che a me piacciono.
Sono diversi da quello che si trova spesso in commercio perchè vengono scelti con cura, la maggior parte degli articoli viene provata dal suo bambino e se qualcosa non soddisfa per qualità, praticità o sicurezza, difficilmente rimane o viene messa in vendita.


Il negozio di Patty si trova a Milano, ma per le mamme che non la possono raggiungere nella sua città, c'è un sito internet www.mammaangelina.it (per ora funziona solo con internet explorer) dove si possono fare acquisti online e vedere un'anteprima dei suoi prodotti unici!


V. Nino Oxilia, 19/a
20127 Milano
Tel/Fax 02 28381742

Orari del negozio:

Lunedì, Martedì, Giovedì, Venerdì
10:00-13:00 / 15:30-18:30
Mercoledì
10:00-15:00
Sabato
9:30- 12:30 /
15:30-18:30


Nel mio blog ho parlato anche di :
Giocattoli in legno
Abbigliamento naturale





lunedì 6 ottobre 2008

Coppette assorbilatte lavabili

Di coppette assorbilatte ne ho usate moltissime mentre allattavo il mio bambino. Devono essere cambiate spesso durante la giornata per mantenere il seno asciutto e pulito. In realtà però non so quanto mi sono state di aiuto perché creavano un ristagno di umidità che non ha di certo favorito la cicatrizzazione delle ragadi...
Ho sentito dire da alcune infermiere che al posto di queste coppette potevano benissimo andare bene dei fazzoletti di stoffa. Forse però non sono proprio il massimo quando si deve uscire perché creano un effetto antiestetico, soprattutto se si deve allattare in piena estate!
Da quando uso i pannolini lavabili per il mio piccolo ho scoperto che esistono in commercio anche le coppette lavabili.. forse non sono come quelle usa e getta. Non avendone esperienza non ve le posso consigliare ma posso segnalarvi qualche sito dove potete trovarle.

Medela
Mommy's Touch
Nido di Grazia
merrymama
Biobimbo
Avent

venerdì 3 ottobre 2008

Pillole di saggezza



Una mano che regge una culla è una mano che regge il mondo.


Alda Merini





Mi è piaciuta questa frase di Alda Merini in una sua intervista a Donna Moderna, così ho deciso di riportarla qui sul mio blog..

mercoledì 1 ottobre 2008

Settimana dell'allattamento



In Italia è iniziata la settimana dell'allattamento al seno, 1-7 ottobre. Per la prima volta è stata organizzata nel 1992, adesso si festeggia in 120 paesi per diffondere l'importanza dell'allattamento materno. L'obiettivo di quest'anno:

SOSTEGNO ALLE MAMME : PUNTARE AL MEGLIO

Il gruppo di sostegno del'allattamento di Ferrara regalerà una maglietta, per diffondere questo importante obiettivo, alle mamme, genitori che si rivolgeranno ai servizi Pediatria di Comunità e Salute Donna dell’Azienda USL di Ferrara, ai Centri per le Famiglie del Comune di Ferrara e di Comacchio ed alle puerpere nei Punti Nascita degli Ospedali di Ferrara, Cento e Lagosanto.

A Procida sarà invece l'11 ottobre alle ore 11, si sono date appuntamento le mamme per un'iniziativa tutta speciale: allattare i propri bimbi contemporamente in 13 paesi del mondo!
Il ritrovo è alle 9.30 al porto di Procida, per procedere in compagnia verso la meta della poppata.
Per informazioni: 333 3187086 o 3392005961
Informazioni aggiuntive e la lista dei luoghi registrati in tutto il mondo si trova su www.babyfriendly.ca

sabato 6 settembre 2008

La politica delle ecomamme

Riporto un articolo che vale la pena leggere. Scritto da D la Repubblica delle donne.
25 luglio 2008


La politica delle ecomamme
Riciclano. Educano al verde. Consumano solidale. Negli Usa cominciano a diventare quasi un movimento. Anche questa è politica? di Mara Accentura

Non c’è una parte della biosfera che non sia minacciata ed è nostro dovere intervenire per lasciare un’eredità di salute e prosperità ambientale, economica e sociale. Altrimenti non ci saranno laghi per nuotare, neve per sciare, cascate per giocare, e acqua fresca da bere». Un messaggio di Al Gore? No, è il blog di una mamma, anzi un’ecomamma single: Kimberly Danek Pinkson, 38 anni, ex danzatrice e webmaster del sito www.ecomomalliance.org «Una notte d’inverno allattavo mio figlio Corbin. Fuori c’era una tempesta di neve, avevo freddo e mi sentivo sola. Mentre piangevo di solitudine e stanchezza una serie di immagini mi passava per la testa: una mamma in Africa nella sua capanna, una in un appartamento di Parigi e una in una giungla brasiliana. Con la maternità avevo scoperto una nuova e potente sorellanza». Oggi il suo sito raccoglie un’alleanza di 9000 membri ma il suo tam tam rimbalza dagli Usa all’Europa. Ecco www.greenandcleanmom.org e www.eco-chick.com, mentre in Francia c’è www.maman-bio.com e www.econoecolo.org, nel Regno Unito il Women Environmental Network (www.wen.org.uk) e in Italia blog come extramamma.blogspot.com o forum, come quelli ospitati da www.promiseland.it - Il punto di riferimento del vivere etico-vegan.

Ovunque le donne, le gorettes, come le chiamano in America, soprattutto quelle con bambini piccoli, si interrogano con passione sul mondo che verrà. «Eco mamma è un termine che mi piace», scrive Eco Mamma su www.noimamme.it, «un termine usato da una madre che guarda al futuro e spera di lasciare un mondo pulito o, almeno, un mondo meno zozzo, ai propri figli. Lo so, detta così sembra una pubblicità e neanche troppo bella, ma non lo è affatto, è solo coscienza umana o meglio coscienza di mamma». Cioè personale, emotiva. «Abbiamo tutti delle responsabilità nei confronti dell’ambiente», interviene la trentenne del Connecticut Sommer Poquette (www.greenandcleanmom.org), «ma le madri sono più sensibili: pensiamo ai figli e a tutta la roba chimica che ingurgitano e che li fa ammalare, non è triste? Ma questa tristezza ci fa diventare più motivate, più determinate».

Con l’arma dei consigli

Le ecoguerriere combattono a colpi di consigli.
In Italia, su www.promiseland.it, rifiutano i pannolini di plastica e cuciono (ma dove lo trovano il tempo?) mutandine di pile (vedi mammafelice), scambiano ricette vegan (Francesca G.), si interrogano sull’antizanzare per bambini (piperita 76). Sono vegetariane e contro i fast food (extramamma. blogspot.com) contro le vaccinazioni, la tv scriteriata e gli omogeneizzati (sole75). Per certi versi le loro abitudini frugali sono più simili a quelle dei nonni che hanno fatto la guerra che a quelle consumistiche dei genitori. Negli Usa sono sicuramente più visibili, più patinate (vedi Kimberly Danek Pinkson) e più movimentiste: Eco Mom Alliance, per esempio, è diventato un punto di riferimento per l’ambientalismo, un’organizzazione ombrello che aiuta a organizzare in tutti gli Stati Uniti eco parties (cibo e bevande rigorosamente bio), conferenze sul cambiamento climatico, eventi per raccogliere fondi. Alcune, come Sommer Poquette, di greanandcleanmom.org diventano ecoimprenditrici: sul suo sito si possono comprare tutti i prodotti Shaklee, marca impegnata sul fronte ambientalista.

Le pulci del Connecticut

«È importante procedere a piccoli passi per non spaventarsi», dice Kimberly Jordan Allen, di eco-chick.com. «Per esempio, si può cominciare a guidare di meno o a cambiare le lempadine di casa o a comprare latte biologico. Nella mia esperienza una cosa si collega all’altra: chi compra latte biologico non vorrà le fragole col pesticida e nemmeno detersivi tossici. L’importante è fare il primo passo». È d’accordo anche Patrizia Violi, giornalista di Insieme e ideatrice del sito eco www.milanoperbambini.it. «La gradualità è essenziale, ho visto troppe amiche prendere la tangente verde di petto e mollarla perché si stanca. È un po’ come voler perdere 7 chili in 7 giorni». La parola d’ordine? Ricordate le 3R: Ricicla, Riusa, Riduci. «Se puoi riusare o riciclare, fallo!», dice Poquette. «Se non hai bisogno di comprare lascia perdere!». Ogni mamma aggiunge così la sua sfumatura green ai consumi.
Ma il fenomeno non si ferma qui. C’è anche un altro aspetto: sensibilizzare i bambini.
«Stiamo lasciando loro un fardello molto pesante per tutti i danni che abbiamo fatto», riflette Jordan Allen. «Avranno molte sfide da affrontare ma se indichiamo loro la strada probabilmente non faranno i nostri stessi errori». Via tv, Playstation, giocattoli di plastica, pesticidi, sì a cibi e abiti bio. «I miei ragazzi vivono il più possibile all’aria aperta. In casa compriamo solo cibo locale e buttiamo il meno possibile. Facciamo insieme la raccolta differenziata e anche il compost con i rifiuti organici. E vado con i bambini alla discarica locale per mostrare dove va la spazzatura e cosa si può recuperare: dalle posate, ai libri, ai mobili». Dimenticate la Campania, la discarica nel Connecticut di Jordan sembra più simile al mercatino delle pulci. Mai nessun cedimento? «Quando ho fatto il trasloco ho buttato un bel po’ di roba nel cassonetto. Sì, pure libri dei bambini e vestiti, non avevo tempo di riciclare», confessa Violi. «È stato il momento peggiore del mio disimpegno: ho fatto schifo». Non è la sola, negli Usa: Danek Pinkson ha, orrore, un Suv parcheggiato nel viale di casa: «Ma cerco di usare la vecchia Audi di mia madre. Quando ho messo su il sito volevo sbarazzarmene e comprare un ibrido, ma non l’ho ancora fatto».

Che fine ha fatto l’ecopapà


Dispiace non trovare nessun ecopapà blogger: dove siete? Non sarà un po’ sessista sbolognare alle compagne lo shopping consapevole, il pannolino lavabile, l’aceto per sciogliere il calcare e, nel tempo libero, pure l’educazione ecologica dei bambini? A leggere e a parlare con queste donne sembra che dietro il fenomeno ci sia anche un tentativo di combattere la depressione post parto e uscire dall’isolamento della maternità. Costruire una rete di amicizie che ruoti intorno a un interesse comune può essere “empowering” per chi si trova di botto a casa con un esserino urlante. Eppure, è solo una moda o questi piccoli passi salveranno davvero la Terra? Bill McKibben, autore di The End of Nature, è attento a discernere. «Credo che il trend del consumo consapevole sia utile perché mostra che la gente ha interiorizzato la minaccia ambientale. Ma se ci limitiamo a comprare roba più verde è, in ultima analisi, senza senso. Non possiamo fermare il riscaldamento globale spegnendo una lampadina alla volta». Quello verde è anche un business e le ecomamme sono le prime a rendersene conto. «Il marketing si è impossessato del nostro messaggio», dice Jordan Allen. «Penso alla catena Gap, che pubblicizza gli abiti che vende sottolineando che vengono da fonti ecosostenibili ecc.
In ultima analisi, bisogna consumare di meno». Negli Stati Uniti il momento è cruciale. La recessione sta avendo effetti devastanti e sta costringendo molte persone a ridimensionare il proprio stile di vita. Il prossimo passo? Far uscire l’attivismo dal giardinetto di casa. «Passare dall’azione personale a quella politica », sostiene McKibben. «Molte delle 2000 manifestazioni che ci sono state negli Usa l’anno scorso erano organizzate da mamme nella propria comunità. Insieme hanno contribuito a cambiare la politica energetica di Obama. Il nostro slogan era Screw in the new lightbulb - but then screw in the new senator (Cambia la lampadina ma cambia anche il senatore)». Accadrà anche in Italia?

(Pubblicato il 25 luglio 2008)

mercoledì 27 agosto 2008

Pannolini lavabili per la donna

Vorrei segnalarvi un negozio a Ferrara dove vendono pannolini lavabili per la donna.
In futuro venderanno anche pannolini lavabili per i bambini.
http://www.minimarketico.it/

lunedì 25 agosto 2008

D, la repubblica delle donne: La politica delle ecomamme

Incredibile! Mi hanno citata su Repubblica! (D, la repubblica delle donne web). In realtà si parla del forum promiseland in generale e del modo etico di vivere di molte mamme italiane, ma io sono quella "mamma felice" citata qui. Cucio pannolini perchè lo trovo un modo per ridurre i rifiuti e per far stare meglio il mio bimbo. Trovare il tempo è difficile, non sempre si può, ma cosa non farebbe una mamma per crescere al meglio i propri figli?